Le gomme sono l’unico elemento che ci connette all’asfalto, e sebbene oggi la maggior parte dei pneumatici funzioni bene su strada, è essenziale fidarsi delle sensazioni che trasmettono. Spesso queste sensazioni appartengono alla sfera soggettiva, ma con un’analisi approfondita, possiamo separare il comportamento della gomma da quello della moto.

La mia esperienza con le Power Gp2 su Yamaha R1

Le Michelin Power GP2 le ho montate sulla mia R1, che ne ha viste di tutti i colori: Pirelli, Dunlop, Metzeler, Michelin ecc… Questo mi ha permesso di separare il più possibile il comportamento di massima della mia moto, da quello che offrono effettivamente queste Power Gp2. Così da darti un feedback il più possibile cristallino e non filtrato da altri aspetti della moto.

Le ho provate esclusivamente su strada, in varie condizioni e situazioni, sia durante uscite del weekend che nei corsi su strada che organizziamo.

Tipo di gomma e caratteristiche generali

La Michelin Power GP2 è una gomma sportiva pensata per un uso misto: 50% strada e 50% pista. Tuttavia, questa definizione potrebbe starle stretta, come vedremo. Per quanto riguarda le pressioni a freddo, ti consiglio di seguire le indicazioni del produttore o del manuale della tua moto. Personalmente, mi sono trovato bene con 2.3 – 2.4 bar all’anteriore e al posteriore.

Naturalmente, queste pressioni non sono un riferimento universale, poiché dipendono da molti fattori come: tipo di moto, stile di guida e ultimo ma non ultimo, il gusto personale. Attualmente, le Power GP2 hanno già percorso 3500 km, e più avanti parleremo anche della durata.

Misure disponibili

Un dettaglio interessante è che offrono ancora la misura 190/50 al posteriore, una rarità in questo segmento e una buona notizia per chi, come me, possiede una giapponese un po’ datata. Brava Michelin!

Anteriore:

120/70 17 (58W)

Posteriore:

160/60 17 (69W)

180/55 17 (73W)

190/50 17 (73W)

190/55 17 (75W)

200/55 17 (78W)

Struttura e mescola

Le Power GP2 utilizzano una doppia mescola sia all’anteriore che al posteriore. La mescola centrale in silice è più dura, per migliorare il chilometraggio e ridurre la squadratura del profilo, mentre quella sulle spalle è in carbon black, per massimizzare il grip agli angoli di piega più estremi.

Al posteriore, Michelin ha implementato la tecnologia 2CT+, che non interrompe la mescola centrale dove inizia quella sulle spalle, ma la fa passare al di sotto di quest’ultima per dare sostegno alle spalle aumentandone la rigidità e favorendo un riscaldamento più omogeneo. All’anteriore, invece, troviamo il classico 2CT, dove le mescole si affiancano senza sovrapporsi.

Il rapporto vuoto/pieno è del 6.5%, a fronte di un minimo legale del 4%, quindi come puoi dedurre c’è tanta gomma a terra a qualsiasi angolo di piega, per arrivare poi a quelle più estreme dove gli intagli non si spingono, lasciando le estremità delle spalle completamente slick.

Spessore del battistrada

Un dettaglio che considero importante, e che raramente viene fornito dai produttori, ne tanto meno valutato nelle recensioni, è lo spessore del battistrada. Per le Michelin Power GP2, abbiamo:

Anteriore: 4.5 mm al centro / 3.5 mm sulle spalle
Posteriore: 4.0 mm al centro e sulle spalle

Tecnologia della carcassa

Ma la novità principale delle Power Gp2 riguarda l’uso nella carcassa di una tela in aramide accoppiata a due in poliestere, questo le permette di ridurre ulteriormente il suo peso riducendo quindi le masse non sospese della moto, migliorando quindi l’agilità e la reattività complessiva del mezzo.

Performance su strada

Dopo averle testate per oltre 3000 km, posso dire che il family feeling di queste gomme si avvicina molto alla sorella più pistaiola, la Power Cup 2. Tuttavia, la Power GP2 ha un carattere più smussato e adatto a un uso stradale sportivo. La definizione di gomma 50-50 potrebbe risultare riduttiva, poiché strizza più l’occhio ad una guida molto sportiva più che ad una prettamente stradale.

È una gomma molto agile che facilita sia i cambi di direzione che gli ingressi in curva, quasi ti invoglia a scendere in piega senza chiedere il minimo sforzo da parte nostra per poi darti presenza e stabilità in percorrenza. Ed è proprio in piega che si avverte il grande grip della mescola tutta slick sulle spalle, quando questa arriva a contatto con l’asfalto.

Tempi di riscaldamento

Uno dei punti di forza delle Michelin Power GP2 è il tempo di riscaldamento praticamente inesistente. Già dalle prime curve si percepisce un’ottima confidenza. Questo grazie anche alla mescola centrale in silice (e alla tech. 2CT+ per il posteriore) che ricopre più della metà di entrambe le coperture.

Durata e usura

Dopo 3500 km, ecco gli spessori attuali del battistrada:

Anteriore: 3.2 mm al centro / 2.0 mm sulle spalle
Posteriore: 3.0 mm al centro / 2.6 mm sulle spalle

quindi dati alla mano non posso che essere molto soddisfatto, quasi sorpreso nonostante io tenda ad essere molto fluido e a lasciarla scorrere su strada. Comunque il modo in cui ha lavorato l’anteriore e il posteriore, non fanno che confermare quello che le Power Gp2 mi hanno trasmesso in sella, una grande agilità e facilità di inserimento in curva.

Considerazioni finali

Le Michelin Power GP2 sono gomme oneste e versatili. Sono progettate per dare il massimo in situazioni di guida sportiva, e anche se non sono particolarmente adatte per condizioni estreme di pioggia, si difendono bene sul bagnato grazie alla mescola in silice.

Rispetto al modello precedente, sono migliorate in ogni aspetto: tempi di riscaldamento, agilità, grip in piega e feedback. La durata sembra promettente e non posso che essere ottimista per il futuro.

L’unico “svantaggio”? 

Il prezzo. Inutile darvi il valore esatto perchè cambia e si aggiorna di continuo ma non è una gomma economica, tanto che la differenza di prezzo con la sorella maggiore pistaiola Power Cup2 è molto piccola.

Offre tanto, c’è tanta tecnologia e studio su questa Power Gp2, anche a livello di durata da quello che abbiamo potuto vedere fin ora, e ovviamente tutto ha un costo.

Ma vedendo quello che offre e quanto ci siamo divertiti insieme… mi sa che so già quale sarà il mio prossimo treno.

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