L’airbag da moto tutto italiano: Motoairbag Mab V3

Ho avuto modo di testare approfonditamente il gilet airbag di Motoairbag, il Mab V3 e soprattutto il rivoluzionario FastLock. Gli ingredienti per conquistare lo scettro degli airbag meccanici ci sono tutti, ma ci sarà veramente riuscito? è ora di scoprirlo!

 

Motoairbag

La realtà totalmente Italiana di Motoairbag nasce nel 1997 da Fabio Colombo, appassionato centauro milanese che ha preso a cuore la sicurezza di tutti noi colleghi motociclisti e, anno dopo anno, il progetto Motoairbag è stato continuamente sviluppato fino ad arrivare alla sua terza iterazione con il Mab V3 (mentre sto scrivendo l’articolo in realtà è anche uscito il V4, ossia la versione estiva con maniche del V3). La tecnologia che è stata scelta è quella ad attivazione meccanica, ovvero l’attivazione dell’airbag è delegata a un particolare cavo retrattile: il FastLock, che vedremo tra poco nel dettaglio. Quando questo cavo viene tirato con una determinata quantità di forza e per una certa lunghezza, attiva il gonfiaggio dell’airbag. Per quanto riguarda la certificazione (EN1621/4:2013), il livello raggiunto è il 2, il massimo della sicurezza. Potrei dirvi subito il prezzo ma potrebbe essere soggetto a variazioni nel tempo, comunque il listino al momento è di 619 euro ma prendetelo con le pinze e nel dubbio interrogate l’oracolo Google per essere sicuri di conoscere quello più aggiornato.

 

Gilet

Caratteristiche:

  • Realizzato in poliestere ad alta tenacità
  • Completamente traspirante
  • 1 tasca frontale
  • peso: 2kg circa (L/XL)

Questo è un gilet da indossare esclusivamente sopra la nostra giacca da moto o un altro indumento tecnico (no giacche o tute con gobba aerodinamica), ai lati sono presenti cerniere e laccetti per regolare al meglio la calzata sopra le nostre giacche estive/invernali, mentre nella parte frontale c’è una tasca bella capiente, almeno quanto basta per riuscire a infilarci sia lo smartphone che il portafogli.

Con i suoi 2 kg circa non è proprio un peso piuma ma, una volta indossato, il peso si distribuisce molto bene sul tutto il busto e dopo pochi chilometri di strada ci si scorda d’averlo indosso. In realtà in estate ci penserà il caldo a farcelo ricordare, perché anche se il gilet è totalmente traspirante le due sacche airbag all’interno non lo possono di certo essere e questo bloccherà parte dell’aria che arriva al gilet. Con la versione V4 l’areazione è stata notevolmente migliorata a detta di Motoairbag. Non stento a crederci visto che non avremo più la necessità di indossare sotto il gilet la nostra giacca, perché il V4, come vi avevo accennato, è una giacca a se stante, quindi non avremo un ulteriore strato di capo tecnico sotto l’airbag. Se in estate con il V3 si potrà soffrire un po’ di più il caldo (come succede comunque con qualsiasi airbag), in autunno/inverno invece è un perfetto strato extra che ci può riparare anche dal vento.

 

Fastlock

Caratteristiche:

  • Attivazione meccanica
  • Tempo di attivazione 5ms
  • Lunghezza max. XY
  • Attivazione a 360°

Il FastLock è il fiore all’occhiello brevettato da Motoairbag, sviluppato completamente nella loro sede, è quello che lo differenzia da qualsiasi altro airbag meccanico.

Dove solitamente vedremo il classico cordino più o meno lungo penzolare dagli altri airbag meccanici, qui invece abbiamo un rocchetto che tiene tutto il filo arrotolato al suo interno, come fosse una cintura di sicurezza di un’automobile per intenderci, lasciando libera solo la quantità necessaria di cavo per non impedire i normali movimenti in sella. Nel momento in cui il Fastlock riconosce un movimento repentino, e con abbastanza forza da attivarlo, lui blocca il cavo e viene attivato l’airbag. In questo modo otteniamo un tempo di attivazione di soli 5ms a 360° intorno al Fastlock e a qualsiasi velocità, anche da fermi.

Naturalmente per poter agganciare il nostro cavo dovremmo predisporre la moto con l’apposito anello+cinghia da legare intorno la sella fornito nella confezione. Se invece volessimo qualcosa di più discreto, viene venduta separatamente una cinghia da fissare sotto la sella che fa spuntare fuori solo l’anello a cui agganciare il FastLock.

Airbag

Caratteristiche:

  • 2 sacche airbag: frontale da 10 lt, posteriore da 15 lt
  • Zone protette: schiena, cervicale, clavicole, coccige e torace
  • Forza residua trasmetta airbag post. 1,4 kN
  • Forza residua trasmetta airbag ant. 0,8 kN
  • Tempo di gonfiaggio 80/85 ms
  • Ricaricabile in autonomia

L’airbag è molto discreto finché rimane sgonfio nascosto nel gilet, ma una volta scattato il FastLock le due sacche si espandono più di quanto si possa pensare, fino ad essere avvolti “violentemente” da 25 litri di anidrite carbonica (vi assicuro che il colpo del gonfiaggio è bello forte, ma durante un incidente reale difficilmente si avvertirà).

La sacca posteriore è quella più particolare perché durante il gonfiaggio si dispiega uscendo dalle due tasche poste alle estremità sia superiore che inferiore per andare a proteggere rispettivamente la cervicale e il coccige. Per i primi 30 secondi l’airbag rimane a pressione e poi inizia a sgonfiarsi lentamente. Per sgonfiarlo del tutto andranno svitate le due bombolette nascoste all’interno del gilet , una per sacca. La procedura è molto semplice e l’intera operazione di ricarica, con un paio di bombolette nuove, si fa in piena autonomia nel giro di pochi minuti. In questo modo si risparmia tempo e denaro. Tempo perché ovviamente non dovremmo spedirlo da nessuna parte per farlo ricaricare e denaro perché ogni bomboletta costa 25 euro e il kit completo di chiavetta per resettare il percussore dell’attivatore costa 52 euro (da comprare per la prima ricarica, per le successive bastano solo le bombolette).

 

Motivo della “mezza” attivazione nel video:

Dopo l’attivazione ho avuto modo di essere ospite alla sede di Motoairbag nella quale Fabio Colombo mi ha spiegato esattamente il motivo di quella prima attivazione a metà (nel tirare la corda ho attivato solo l’airbag posteriore): Il FastLock è collegato ai due attivatori con le bombolette tramite un raccordo a “Y” così da sincronizzare l’attivazione di entrambi tirando un’unica corda.

Le due estremità che si diramano dal FastLock sono di lunghezze leggermente diverse per far si che, a seconda di come si tiri la corda (in avanti per un tamponamento, o indietro se si viene investiti), venga programmata l’attivazione prima dell’airbag posteriore o di quello anteriore. Detto in poche parole: sono stato troppo delicato nel primo tentativo, una volta sentita la prima attivazione ho smesso di tirare, mentre in un caso reale di incidente l’inerzia avrebbe continuato a farlo. con la seconda attivazione però mi sono riscattato!

 

Al momento in cui sto scrivendo questa recensione, è quasi passato un anno da quando ho iniziato a utilizzare questo Mab V3 e trovo che sia un ottimo prodotto, soprattutto se siete soliti fare la classica uscita nel weekend, mototurismo e viaggi in generale. Non si scarica mai, fintanto che è collegato alla moto è operativo 24/7 e le ricariche sono veloci, economiche ed occupano poco spazio in borsa. Per il peso e il calore in eccesso che si potrebbe avvertire soprattutto in estate, non sono la persona più adatta a valutare questo aspetto, sia perché molto soggettivo e sia perché esco sempre in tuta anche con 40° all’ombra.

Meglio sudato ma protetto, no?! Le uniche controindicazioni sono se avete una supersportiva, nel mio caso sulla R1 ‘05 la bomboletta anteriore va a toccare sul serbatoio se mi abbasso in piega a sinistra…nulla di grave sicuramente ma è una casistica che alcuni dovranno mettere in conto.

Per te che stai leggendo quest’ultime righe e ancora non ti sei deciso ad acquistare un airbag: cosa aspetti? Fallo! Un Motoairbag? Bene. Un altro? Bene ugualmente. L’importante è che inizi a sentirti protetto e in sicurezza, non vorrai più tornare indietro. Continueranno sempre a uscire modelli nuovi, inutile rincorrere sempre quello di domani. Carpe diem.

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