Questo è un aspetto un po’ trascurato da molti ma che è veramente molto importante per avere una corretta posizione in sella. In genere quando si cerca di migliorare la propria posizione si tende a trascurare, o a dare quanto meno per scontato, il dove mettere il sedere sulla sella. Eppure è un aspetto fondamentale che può influenzare positivamente o negativamente la nostra guida. Non c’è una vera e propria regola al riguardo, ma approcci diversi in base al tipo di pilota e alla situazione, quindi andiamo subito a vedere nel dettaglio i pregi e i difetti di ogni singolo approccio.
Prima posizione:
mettersi il più vicino possibile al serbatoio:

PRO:
il primo e più importante lo abbiamo in fase di staccata, in questo caso riusciremo a sforzare di meno i muscoli della parte inferiore del corpo per contrastare la forte frenata, visto che possiamo scaricare parte di quella forza proprio sul serbatoio. Il secondo, anche se meno incisivo, lo abbiamo durante una forte accelerazione, in questi casi è facile ritrovarsi con la ruota anteriore che galleggia in aria, soprattutto se non abbiamo controlli elettronici a tenercela a terra, quindi stando molto avanti sulla sella ci aiuterà a tenere l’anteriore basso, avendo spostato il baricentro leggermente più in avanti.
CONTRO:
Il principale aspetto negativo di questa posizione in sella è che si tenderà a usare il punto di contatto con il serbatoio come perno intorno al quale spostarci, andando a finire per avere la classica posizione con il busto avvitato in curva. Inoltre scendendo in piega perderemo il giusto contatto sul serbatoio con la gambe esterna, compromettendo la stabilità della parte inferiore del corpo. Per questo finiremo per faticare molto di più per mantenere la giusta posizione in curva (senza pesare sul manubrio). Altra cosa negativa è che stando molto avanzati in sella, in fase di frenata, finiremo per spostare più peso all’anteriore rischiando con più facilità di sollevare il posteriore o comunque graveremo di più sulla forcella.
Seconda posizione:
mettersi a una decina di centimetri indietro rispetto al serbatoio, fate conto le dimensioni di un pugno tra voi e il serbatoio. non troppo indietro perché anche qui andremo a ridurre la stabilità della parte inferiore del corpo e a faticare di più in curva.

PRO:
l’effetto positivo di questa posizione è che riusciremo con più facilità a traslare sulla sella verso l’interno curva riuscendo comunque ad avere una presa ben salda al serbatoio con la gamba esterna, uno dei punti cardine di una buona posizione in sella. Questa posizione più parallela del corpo alla moto, tendente all’interno curva, rispetto a quella avvitata di prima, permette di alleggerire lo sforzo nella parte superiore del corpo riducendo gli sbacchettamenti e migliorando il controllo della moto.
CONTRO:
Un aspetto negativo di questa posizione è che dovremmo fare più fatica per sorreggerci in fase di frenata, proprio per evitare di scivolare troppo avanti in sella. per questo ci si dovrà aiutare ancorando bene le ginocchia contro il serbatoio in fase di frenata.
Personalmente, dopo averle provate entrambe, preferisco quest’ultima. Per me i pregi di questa posizione superano i difetti, ma il mondo del motociclismo è bello perché vario e non è la prima volta che vediamo top rider ciascuno con qualcosa di particolare nella propria posizione in sella. Come accennato anche all’inizio dell’articolo, non c’è una regola universale, anche se il mio consiglio è cercare d’avere una posizione in sella che rispecchi lo stile moderno dell’andare in moto, anche se alla fine molto dipenderà dal vostro tipo di moto e dalla vostra corporatura.








