Il segreto per migliorare la posizione in sella: il serbatoio

Girare in pista è una figata! (esperienza che consiglio a tutti almeno una volta, a prescindere dalla moto che si possiede) è tanto emozionante quanto però faticoso, soprattutto per gli amatori, e più la giornata prosegue più si rischia di commettere un errore per via della stanchezza. Discorso simile vale anche per chi guida in strada, anche se cambia il tipo di impegno richiesto e l’intensità. In questo articolo vediamo come essere più precisi e faticare meno in curva.

Uno dei principali motivi per cui ci stanchiamo con grande facilità è una posizione di guida che non ci permette di rilassare i muscoli quando invece potremmo farlo, rimanendo così in costante tensione.

Immaginate d’essere uno smartphone e che la batteria sia la vostra energia fisica a disposizione, se tenessimo lo schermo sempre acceso, anche quando non ce n’è necessità, nel giro di un paio d’ore saremmo completamente scarichi senza più energia. Se invece lo accendessimo solo ed esclusivamente quando ne abbiamo realmente bisogno, riusciremo ad arrivare a fine giornata con ancora qualche residuo d’energia.

Lo stesso discorso vale per i nostri muscoli. Uno degli obiettivi di una corretta posizione in sella è proprio quello di faticare il meno possibile oltre a, ovviamente, riuscire ad essere più veloci e sicuri. Se teniamo una posizione in sella con le braccia sempre in tensione staremo rigidi sul manubrio affaticandoci molto più velocemente e rischiando di compromettere la stabilità della moto. Per questo motivo dobbiamo sfruttare i punti di pressione sulla moto a nostro vantaggio. Due punti importanti della parte superiore del corpo sono quelli sul serbatoio con il gomito esterno e il busto (o almeno una parte del busto).

In curva, tenendo questa posizione riusciremo ad appoggiare il gomito esterno e parte del busto sul serbatoio, così scaricheremo parte del nostro peso stando più rilassati e liberando le mani da una stretta troppo salda che disturberebbe solamente la stabilità della moto. Inoltre, scaricando parte del nostro peso, affaticheremo meno i muscoli riuscendo così a durare più a lungo. Sulle naked questo può risultare più complicato per via della triangolazione manubrio-sella-pedane ma, anche se non fosse possibile arrivare al contatto, la posizione in sella resta la medesima cercando di tenere il manubrio il più leggero possibile.

Nel prossimo articolo della serie passiamo alla parte inferiore del corpo e di come posizionarsi in sella sfruttando al massimo quello che la moto ci offre.

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